Storia della pubblicità: i manifesti pubblicitari e il boom economico

Gli anni '50 e '60, lo sviluppo dell'industria, l'affermarsi definitivo della pubblicità

Pubblicato il 11/04/2018

Nell'ultima puntata della storia del manifesto pubblicitario abbiamo concluso parlando del ruolo chiave della pubblicità nella propaganda che ha caratterizzato gli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, oggi riprendiamo la nostra rubrica dal periodo storico successivo al conflitto.

I manifesti pubblicitari negli anni '50

Il secondo dopoguerra è conosciuto per essere stato il periodo del boom economico e la pubblicità, così strettamente legata all'industria, ha indubbiamente giocato un ruolo fondamentale in quello che è definito il miracolo economico italiano.

Già dagli anni '20 si era instillato il concetto di sponsorizzazione del prodotto tramite cartellonistica pubblicitaria, ma è negli anni '50 che quest'idea si affermò definitivamente, complice il periodo di rinascita che stavano vivendo anche gli Stati Uniti. Oltreoceano l'entusiasmo per l'esito della Guerra e i nuovi costumi che si stavano affermando - tra pinup, giubbotti di pelle e motociclette - fu così sentito che portò una ventata d'aria fresca in tutto il mondo.

È in questo scenario che l'Italia ricostruisce se stessa e inizia ad avere accesso a tutta una serie di beni fino a poco tempo prima sconosciuti, che invece ora potevano essere comprati. 

In questo passaggio dall'agricoltura all'industria i manifesti pubblicitari e la réclame in generale iniziano ad essere presi sul serio anche dalla comunità intellettuale ed è proprio negli anni '50 che iniziano a diffondersi le prime ricerche sul consumatore che si proponevano di analizzarne i bisogni tramite tecniche psicoanalitiche.

Inizialmente la pubblicità provvedeva principalmente a dare informazioni al pubblico sull'esistenza di un tale prodotto e sulle sue caratteristiche. Con il passare degli anni ci fu un cambiamento: più che a informare, l'obiettivo della pubblicità durante il boom economico era persuadere i potenziali consumatori della necessità di comprare quel determinato prodotto.

La nascita del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria 

Volendo citare un'innovaziuone, la televisione è stata la più grande cassa di risonanza per il modello consumistico importato dagli americani: nel 1954 nasce la Radio Televisione Italiana (RAI) e nel 1957 inizia la trasmissione di Carosello, uno sketch comico di un paio di minuti in cui si alludeva ad un prodotto per poi citarlo solo nei secondi finali del programma.

Questo tipo di format spingeva i pubblicitari a creare situazioni accattivanti e dialoghi originali, dando vita a un modo di fare pubblicità più interattivo rispetto alla stampa di manifesti pubblicitari.

Negli anni '60 le pubblicità avevano, in generale, un aspetto frizzante e ironico ed era frequente l'uso di giochi di parole complice anche il fatto che, grazie alla nascente televisione, ormai la pubblicità aveva una vera e propria voce. Nel corso degli anni '60 la pubblicità raggiunse livelli record di investimenti e le agenzie pubblicitarie iniziarono a diventare sempre più numerose, seguendo la scia del grande Armando Testa, il pioniere della grafica pubblicitaria per come la intendiamo noi oggi.

Non solo Italia, anche le agenzie pubblicitarie americane stavano arrivando sul nostro territorio; il mondo occidentale stava entrando in contatto con qualcosa di nuovo e la pubblicità era il veicolo del progresso. 

Le rappresentazioni della realtà proposte dai pubblicitari tramite i manifesti degli anni '60 stavano diventando un riferimento cardine per il pubblico: la pubblicità ormai anticipava i bisogni dei suoi consumatori proponendo loro nuovi desideri e nuovi modelli nei quali identificarsi.

Il settore diventò così importante e così infretta che nel 1966 venne istituito il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, una raccolta di 43 articoli volti a stabilire i limiti entro i quali la pubblicità rientrasse nel limite dei princìpi morali. "Un insieme di messaggi che non devono contenere nulla che possa danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente e abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza, o del loro senso di lealtà."

Il Codice di Autodisciplina e l'arrivo del decennio successivo segnarono una svolta chiave per la pubblicità, ma di questo parleremo nella prossima puntata!

Manifesti pubblicitari anni 60
Manifesti pubblicitari anni 60

Footer logo OutsidePrint.com il re della stampa digitale

Metodi di pagamento

Per i pagamenti accettiamo bonifici, le principali carte di credito e PayPal

Footer OutsidePrint stampa digitale online Pagamenti con PayPal   Footer OutsidePrint stampa digitale online Pagamenti con Visa   Footer OutsidePrint stampa digitale online Pagamenti con Mastercard
Footer OutsidePrint stampa digitale online Pagamenti con bonifico bancario   Footer OutsidePrint stampa digitale online Pagamenti con contrassegno

Spedizioni

Spedizione in tutta Italia con i corrieri BRT e Fedex.

Footer Consegne con BRT dei nostri prodotti di stampa digitale   Footer Consegne con Fedex dei nostri prodotti di stampa digitale

SEGUICI

Seguici e condividi con noi sui nostri canali social

             

Tieniti informato: leggi il nostro

Footer Blog e informazioni dal mondo della stampa digitale

Blog dedicato a novità interessanti sul mondo della stampa digitale

Blog - OutsidePrint.info

OutsidePrint è un e-commerce di EUROPE MARKETING WEB Srls - P.IVA 12063110014
Sede legale: Via G. Giusti, 3 - 10121 Torino COPYRIGHT © OUTSIDEPRINT